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Maurizio Brasini

Internet è anche familiarmente chiamata the Net: "la rete". Accedendo ad Internet entriamo a far parte di una metaforica rete planetaria (il world wide web), una complessa e meravigliosa struttura che ci connette gli uni agli altri.

PSICONET nasce dalla convinzione che Internet offra una grande opportunità per stabilire un contatto con tutti coloro che sono interessati ad accedere a risorse di tipo psicologico e a fruirne liberamente:

  • sia coloro che desiderano orientarsi, reperire informazioni, conoscere e capire meglio alcuni aspetti relativi alla psicologia in generale, o al benessere e al disagio psichico in particolare;
  • sia coloro che sentono il bisogno di ricevere una consulenza psicologica, che desiderano usufruire di un'assistenza e di un sostegno psicologico, che stanno decidendo se intraprendere una psicoterapia.

La rete si dimostra anche una metafora sempre più appropriata per descrivere la mente umana. Le neuroscienze ci rivelano che il sistema nervoso centrale somiglia ad una rete sia nella forma sia nel funzionamento. Le scienze cognitive propongono il concetto di "rete neurale" per spiegare l'attività del pensiero umano e tentare di replicarla sul computer. Insomma, sembra che la mente umana abbia le caratteristiche di una rete, intesa come una "struttura che connette" (come già aveva indicato G. Bateson).

Siamo esseri portati per natura a stabilire relazioni significative con i nostri simili. La possibilità di "connetterci" gli uni agli altri è fondamentale per il nostro benessere. E la relazione è universalmente riconosciuta come il principale fattore psicoterapeutico esistente, a prescindere dagli indirizzi teorici e dalle tecniche. Gli psicoterapeuti di PSICONET, pur caratterizzati da percorsi di formazione specialistica differenti, nella loro concezione di psicoterapia e nell'attività clinica  hanno scelto di privilegiare il "fattore umano" e la relazione (il "connettersi") come aspetti fondamentali della loro professione.

 

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Lo sviluppo della coppia
Scritto da Alberto Vignali   

Bader e Pearson (1988) hanno collegato le fasi evolutive della coppia a quelle del bambino nella relazione diadica con la madre (Mahler, 1986). Adottando un modello evolutivo chiamato Diagnosi Evolutiva della Coppia, Bader e Pearson ritengono anche lo sviluppo della coppia come un processo complesso fatto di stadi che si susseguono in un crescendo di complessità, in un ordine invariabile e necessario: nessuno stadio può essere saltato, perché ciascuno prepara a quello successivo attraverso la realizzazione di compiti specifici e l’acquisizione di nuove abilità.

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