Lo sport: una metafora della vita
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I cambiamenti delle abitudini di vita delle famiglie, le nuove invenzioni tecnologiche come computer e video giochi, obbligano i bambini a seguire uno stile di vita sempre più sedentario e meno relazionale. Accade frequentemente che nella routine quotidiana si preferisce trascorrere molto tempo in casa, tralasciando l’importanza di godersi un pomeriggio all’aria aperta, dove il bambino può interagire con i coetanei e sperimentarsi in relazioni che possono facilitarne la crescita.
In una società moderna che impone ritmi frenetici, valori morali ed etici basati sull’apparire più che sull’essere, sul mito del perfezionismo, praticare uno sport rappresenta un modo di allenare il corpo e la mente ad una palestra di vita.
Nei bambini più piccoli l’’attività sportiva dovrebbe rappresentare principalmente un divertimento, un gioco educativo con delle regole e un’opportunità di sperimentare se stessi in relazione ai coetanei, cercando contesti alternativi per costruire la propria capacità di far fronte agli insuccessi della vita. Fino a quattro/cinque anni il bambino potrebbe giocare con i coetanei anche al parco, in spiaggia (ove e possibile) o nei luoghi attrezzati, utilizzando giochi semplici, come la palla, l’altalena, il triciclo o la bici.
Con la crescita ogni genitore può valutare l’età giusta per iscriverlo ad uno sport, lasciando una piccola autonomia nella scelta dello sport preferito dal bambino; naturalmente l’autorevolezza del genitore fa la differenza per l’eventuale frequenza.
Il nuovo contesto sportivo può permettere al bambino di sperimentarsi in un luogo dove successo, difficoltà o insuccesso, permetteranno di costruire pian piano la propria identità, sviluppando forme di intelligenza emotiva.
Lo sport può diventare, dunque, un veicolo di principi e di una modalità di pensiero basati sul rispetto degli altri e delle regole, sul concetto di amicizia, della lotta all’imbroglio e alla violenza fisica; può rappresentare l’opportunità di sviluppare capacità quali l’assertività, l’autostima, l’autodisciplina, l’autoefficacia e la resilienza, utili nello sport come nella vita di tutti i giorni, in particolare nell’adolescenza.
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