I periodi difficili: un vademecum

Domande Frequenti (FAQ)

Maurizio Brasini

II cosiddetti periodi difficili, o periodi di crisi, sono, dal punto di vista degli studiosi di psicologia, una parte spesso fisiologica del processo evolutivo a cui siamo tutti continuamente sottoposti nel corso della nostra esistenza.

Nella vita di ognuno di noi, la maggior parte delle cose cambiano incessantemente senza che tuttavia noi ce ne accorgiamo. Ma a volte alcuni cambiamenti si impongono alla nostra attenzione come eventi ben precisi. Questo può accadere in presenza di eventi macroscopici ed improvvisi, oppure attraverso tanti micro-cambiamenti impercettibili che alla fine producono un esito rilevante.

Quelle fasi o quegli eventi che assumono una particolare rilevanza nel nostro percorso di vita a volte possono risultare traumatici, generare in noi un senso di disagio e di difficoltà, suscitarci ansia e peoccupazione, farci sentire spossati, tristi, impotenti, frustrati, senza più speranze.

 

Ma perché alcuni periodi della vita diventano per noi "critici"?

Si indica col nome di "ciclo di vita" quel percorso che ogni essere vivente compie dalla nascita fino alla morte.

Ad ogni stagione della nostra vita (prima neonato, poi bambino e adolescente, quindi adulto e maturo, infine anziano), cambia il nostro corpo, il modo di pensare, la natura dei nostri rapporti con gli altri, i bisogni, gli scopi, il posto che occupiamo nel mondo e il modo di guardare ad esso.

L'esperienza clinica ha evidenziato che i periodi di crisi tendono a coincidere con i momenti di passaggio da una fase  all'altra di questo immaginario percorso.

E' come se i piccoli e i grandi cambiamenti che avvengono nella nostra vita ci imponessero di quando in quando una ri-organizzazione. Questo può essere percepito come destabilizzante, faticoso, doloroso, spaventoso, eccetera.

La crisi è proprio la perdita o meglio la rottura di un equilibrio ("crisi" significa "rompere") che prepara il terreno all'acquisizione di un nuovo assetto.

Ne consegue che la crisi è parte fondamentale della crescita. Una crisi è come mettere a soqquadro una stanza prima di rimettere tutto in ordine secondo un nuovo criterio. Nella lingua cinese un'unica parola significa sia "crisi" sia "opportunità": la crisi è un'opportunità di crescita.

E quali sono i periodi critici nel ciclo di vita?

In generale, sono i periodi di passaggio da una fase all'altra del proprio percorso di vita, oppure i momenti in cui si presenta uno stravolgimento nella propria esistenza, a causa dei cosiddetti eventi "paranormativi" (malattie, incidenti, separazioni, lutti, calamità, etc.).

Ormai c'è un sostanziale accordo tra i differenti indirizzi teorici nel riconoscere le seguenti "tappe", all'interno delle quali vengono a collocarsi anche gli eventi paranormativi :

- la nascita e il periodo che va fino ai primi due anni circa di vita; costituisce un periodo ricco di cambiamenti ed estremamente importante per il bambino, nonché per i suoi genitori;

- la pubertà e l'adolescenza; è un periodo caratterizzato da una serie di cambiamenti che passano dal corpo all'identità investendo i rapporti con la famiglia e con il mondo extra-familiare;

- l'accesso all'età adulta; nella nostra cultura, il passaggio a questa fase viene segnalato prevalentemente dall'uscita dalla casa paterna, dall'acquisizione di una (parziale o totale) indipendenza economica, dal completamento degli studi;

- la formazione della coppia; in parte sovrapponibile con la tappa precedente, può altresì coincidere con la tappa successiva (la costituzione di una famglia); tuttavia rappresenta un momento psicologico a sé stante - quello in cui si sceglie di stabilire un legame affettivo duraturo di parentela non basato sul "sangue";

- la formazione di una famiglia; può essere fatto coincidere col matrimonio (e allora rientra nella voce precedente), oppure essere ricondotto alla nascita di un figlio (e allora si rimanda a quanto detto alla voce "nascita");

- la piena maturità; è il periodo della massima stabilità in teoria, ma in realtà pone attualmente numerose sfide che riguardano l'educazione dei figli fino al loro svincolo, il rapporto con i genitori anziani e la loro perdita, la realizzazione in ambito lavorativo, il riconoscimento sociale, etc.

- l'accesso alla terza età; può essere ricondotto ad una soglia d'età anagrafica o al pensionamento, ma spesso viene soggettivament percepito anche in relazione ad eventi fisici (menopausa, deterioramento fisico, malattie, etc.) o relazionali (il matrimonio di un figlio, la nascita di un nipotino, etc.);

- la senilità (e la morte); proprio questa età, in cui si dovrebbe realizzare una piena integrazione di tutte le esperienze di una vita, risulta oggigiorno particolarmente negletta (anche dagli psicologi), tanto da essere trattata spesso come un prolema di ordine sociale anziché affrontata come una stagione della vita. Sono molite le forme di disagio che si manifestano in questa fase, non soltanto quelle legate al deterioramento fisico, ma anche quelle derivanti dalla solitudine, dall'indigenza, dalla marginalizzazione sociale.

Come affrontare i periodi di crisi?

In base a quanto detto, si può innanzitutto considerare che in qualche misura la crisi è un fatto normale della vita.

Tuttavia, qualora si abbia l'impressione di permanere troppo a lungo "impantanati" in una condizione che tende a non modificarsi, ovvero qualora si abbia la sensazione di non essere più in grado di "reggere" sotto il peso della situazione nella quale ci si trova, è sempre consigliabile domandare aiuto ad un esperto.

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