Le professioni "psi": che differenze ci sono?

Domande Frequenti (FAQ)

Maurizio Brasini

Vi sono diverse figure professionali che operano nell'area della salute mentale.

Per i non addetti ai lavori, le differenze possono essere tutt'altro che chiare.

Le professioni "psi" che più frequentemente vengono confuse tra loro sono:
- lo psicologo
- lo psichiatra
- lo psicoterapeuta
- lo psicanalista

Proviamo sinteticamente a descrivere chi sono, cosa fanno, e in cosa ciascuna di queste figure professionali si distingue dalle altre.

Psicologo:
- possiede una laurea in Psicologia
- è iscritto all'albo professionale degli Psicologi
- può occuparsi di prevenzione psicologica, di consulenza e sostegno psicologico, di psicodiagnosi, di abilitazione e di riabilitazione psicologica di individui, gruppi e comunità
- non è ablitato ad esercitare la psicoterapia
- non può prescrivere farmaci

Psichiatra:
- possiede una laurea in Medicina e Chirurgia
- è iscritto all'albo professionale dei Medici Chirurghi
- ha conseguito una specializzazione post-lauream quadriennale in Psichiatria
- è ablitato alla professione medica
- può esercitare la psicoterapia
- può prescrivere farmaci (ivi compresi gli psicofarmaci)

Psicoterapeuta:
- è laureato in Psicologia o in Medicina ed iscritto all'albo relativo
- ha conseguito una specializzazione post-lauream quadriennale in Psicoterapia (presso un Istituto riconosciuto dal MIUR)
- può esercitare la psicoterapia
- solo se medico, è sufficiente che abbia la specializzazione in Psichiatria

Psicanalista:
- è laureato in Medicina o in Psicologia ed iscritto all'albo relativo
- ha svolto un iter formativo specialistico presso la Società Italiana di Psicanalisi (SPI), che è un Istituto di formazione in psicoterapia riconosciuto dal MIUR
- può esercitare la psicoterapia (la psicanalisi è, appunto, un tipo di psicoterapia).

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