Far sentire la propria voce: che ansia!
| L'Esperto Risponde |
gentile dottore,
mi chiamo [xxx], ho 20 anni e studio all'università. sono al secondo anno e sono molto contenta.
Ma c'è un problema che mi causa molta insicurezza: gli esami orali. Non so mai come affrontarli. studio e quando mi presento davanti al professore comincio a sudare e non ricordo più niente.
Questo problema ho iniziato ad averlo alle scuole superiori, ma ero più abituata dato che era una routine essere sempre interrogati, quindi non ci facevo caso. In più, man mano che cresceva questo problema diventavo sempre meno sicura (la mia autostima è sempre stata molto bassa) e ho iniziato ad avere problemi di balbuzie nei momenti di agitazione (esami o anche semplici litigi in casa o con il fidanzato).
Io ho sempre avuto il terrore della balbuzie e per questo anche ora ogni volta che devo parlare ci penso e vado in crisi... Cerco di trovare dei sinonimi alle parole che dovrei dire per evitare di balbettare.
Non so più cosa fare perchè mi vergogno davanti ai miei genitori anche se non si nota il mio problema, e anche con il mio fidanzato.
Cosa mi consiglia di fare? devo ricorrere a qualche seduta di psicoterapia per risolvere la mia ansia incontrollabile così automaticamente risolvo la balbuzie? o il problema è serio?
Attendo con ansia una sua risposta! non saprei a chi rivolgermi e sono disperata per la mia carriera universitaria e per la mia socialità!
la ringrazio anticipatamente,
Cara [xxx],
Lei parla di almeno tre cose diverse: "bassa autostima", "ansia incontrollabile", e "balbuzie" o comunque paura di balbettare.
Se ho capito il suo ragionamento, lei collega queste tre cose fra loro: la sua mancanza di autostima le causa insicurezza, e l'insicurezza si manifesta in alcune occasioni particolari (come agli esami o nelle discussioni con i genitori e con il fidanzato) sotto forma di agitazione, di blocco del pensiero e della memoria, di incapacità ad esprimersi, di vera e propria balbuzie.
La sua mi sembra una buona teoria, anche se le teorie vanno messe alla prova prima di essere accettate o respinte.
Se i tre problemi sono collegati, si può immaginare di affrontarne uno per migliorarli tutti e tre; ad esempio, come dice lei, "risolvere l'ansia incontrollabile per risolvere automaticamente la balbuzie" e, aggiungo io, migliorare anche l'autostima.
Personalmente, sono colpito dal fatto che le situazioni problematiche siano sempre legate alla necessità di far sentire la sua voce, di tirare fuori la voce per dire la sua. Data la sua età, in un certo senso il suo mi sembra un problema fisiologico: è la sua voce da adulta che sta iniziando a venire fuori!
In conclusione, il suo problema è triplice ma non mi pare particolarmente difficile da risolvere o, peggio, destinato a non risolversi mai e a rovinarle la vita per sempre. Il suo caso, da quello che mi racconta, si presenta come uno di quelli che in genere rispondono bene ad una psicoterapia.
Rimango a sua disposizione,
cordialmente
Maurizio Brasini
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