Un amore "borderline"
| L'Esperto Risponde |
Caro dr. Brasini,
per 5 anni sono stata fidanzata con un ragazzo a cui hanno diagnosticato un disturbo di personalita borderline. Per la verità il rapporto con quest'uomo è stato devastante anche per me,tant'è vero che ho dovuto chiedere aiuto a una psicologa.
Credo che il vero problema del mio ex compagno fosse l'instabilità nei rapporti interpersonali, ma soprattutto sentimentali a livello di coppia. Praticamente, per semplificare quello che è stata la tragedia di questa storia, lui un giorno diceva di amarmi e il giorno dopo non mi amava più. Io d'altro canto, purtroppo, non sono mai riuscita a capire cosa mi tenesse così legata ad un uomo sempre sull'orlo di "tutto".Anche ora che sono trascorsi diversi mesi non mi sento ancora completamente slegata da lui anche perchè a tratti si fa risentire. In 5 anni non abbiamo costruito nulla, fino a quando ho deciso di chiudere la storia, dopo l'ennesima sua remora sul fatto di amarmi o meno.
La domanda che mi faccio dopo essermi documentata è che ci sono comunque coppie che sonno riucite a rimanere tali nonostante questo disturbo, invece io non ce l'ho fatta. Non mi sono mai sentita amata, ma le mancanze di rispetto sono state quello che veramente mi hanno traumatizzata di più, sto ancora male nel ricordare certi episodi, ma lui, cosi diceva, aveva un'idea del rispetto completamente differente della mia.
Alla fine vorrei non avere più un solo pensiero per lui. Mi sembra di vivere nell'amore e nell'odio per quest'uomo. Magari lei può dirmi qualcosa in più.
La saluto, ringraziando anticipatamente,
L.
Cara L.
con molta sensibilità rende l'idea di una relazione che ha, o ha avuto, una qualità "borderline": intensa e instabile. Il fulcro del disturbo borderline di personalità, diagnosi "individuale", si esprime attraverso un certo tipo di relazione, che lei ha provato sulla sua pelle. Quando sente di vivere nell'amore e nell'odio, quando ha l'impressione di un legame impossibile eppure inscindibile, lei descrive un'esperienza di relazione "borderline".
Si può rimanere in coppia nonostante questo? Suppongo di sì, perché ogni coppia ha i suoi equilibri; ma questo non lo augurerei al mio peggiore nemico, se non fosse possibile cambiare la qualità della relazione, se si dovesse mantenere sempre così elevato il grado di reciproco tormento.
Lei dice di aver deciso di interrompere questa relazione per due motivi: perché non si sentiva amata, ma soprattutto perché non si sentiva rispettata, al punto da rimanere "traumatizzata". La mia impressione è che su quello che lei chiama "rispetto" le sia entrato in funzione un salvavita, come quelli che "staccano" la corrente in condizioni di pericolo. Adesso lei è al buio, magari un po' spaventata e confusa, ma ancora viva; immagino che da qui lei debba ripartire per potersi conquistare una vita affettiva sana ed appagante. Un percorso di psicoterapia le può senz'altro giovare.
Cordialmente,
Maurizio Brasini
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Il mio nome è Giuseppe. Vorrei avere uno scambio di idee con la ragazza di cui era stata intesa "borderline".
e-mail arditog.ppe25
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