Scritto da Maurizio Brasini
Nei prossimi 18 mesi sarà ultimata la quinta edizione del Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V).
La task force incaricata della stesura del DSM-V si è riunita la scorsa settimana, ed il suo direttore David J. Kupfer ha annunciato che la cosiddetta "Bibbia della Psichiatria" andrà incontro ad importanti cambiamenti rispetto alla IVa edizione, che risale ormai a 15 anni fa (1994).
Nella descrizione dei disturbi mentali, si terrà conto delle conoscenze acquisite con la brain imaging e con le altre nuove tenologie di studio dell'attività cerebrale, nonché delle informazioni relative alle cause biologiche e genetiche dei disturbi mentali.
Saranno rilevanti anche le conoscenze acquisite in campo farmaologico. A tal proposito, alcuni avanzano il timore che nella nuova stesura si faccia sentire l'influenza delle industrie farmaceutiche; ad esempio, Lisa Cosgrove, Professore di Psicologia Clinica presso l'università del Massachusetts, fa notare che ben il 56% dei membri della task force ha importanti legami con l'industria farmaceutica.
Una novità che sarà inserita nei disturbi dell'umore riguarderà la severità della depressione, per cui il manuale prevederà tre diversi gradi: lieve, moderato, grave.
Altri cambiamenti rifletteranno le evoluzioni socio-culturali; ad esempio, l'obesità sarà considerata un fattore di rischio di alcuni disturbi mentali. Saranno incluse alcune dipendenza patologiche come il gioco d'azzardo, il sesso compulsivo e la dipendenza da Internet.
Per maggiori informazioni ed aggiornamenti sulla stesura del DSM-V, è possibile consultare il sito dell'APA (Amerian Psychiatric Association).
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