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Quali fattori ci espongono maggiormente al tradimento?

Uno studio pubblicato a gennaio 2019 su Archives of Sexual Behavior, ci svela le circostanze che possono favorire la ricerca di partner alternativi all’interno di una coppia stabile.

Le relazioni a lungo termine in genere soddisfano i bisogni di amore e intimità e contribuiscono al benessere personale, non è strano dunque che le persone si impegnino a tutelare i loro rapporti impiegando strategie che li aiutino a proteggersi dal fascino di partner alternativi. Contrariamente ai single, le persone coinvolte in una relazione stabile tendono ad essere meno attente ai potenziali partner alternativi, a svalutare il loro fascino e mostrano meno segni di interesse nell’interazione con loro.
Sfortunatamente, tali strategie non sempre hanno successo. Infatti, anche molte relazioni stabili alla fine si dissolvono, il tasso di infedeltà è piuttosto alto con stime di relazioni adulterine che vanno dal 20% al 70%.
Questa ricerca ha indagato l’impatto che le minacce interne alla relazione – derivanti ad esempio dall’espressioni di critiche o dal trascurare le esigenze di un partner – possono avere sulla motivazione delle persone a proteggere la loro relazione da minacce esterne (relazioni extraconiugali).

G.E. Birnbaum e colleghi dell’Università di Ariel in Israele, in quattro studi, hanno esaminato se una minaccia interna alla relazione avrebbe minato il desiderio sessuale delle persone per i loro attuali partner rendendoli così più vulnerabili al sentirsi attratti da compagni alternativi e quindi al tradimento.

Nello studio 1, i partecipanti in coppia stabile hanno completato un sondaggio online in cui hanno indicato fino a che punto si erano sentiti feriti e delusi dal loro partner ultimamente. Hanno anche valutato il loro desiderio sessuale per il loro partner e la misura in cui avevano fantasticato e flirtato con compagni alternativi di recente. Ciò che è emerso è che l’esperienza di minaccia relazionale era associata a un minor desiderio sessuale per il proprio partner che a sua volta prediceva maggiore desiderio di compagni alternativi.
Lo studio 2 ha cercato di stabilire una connessione causale tra l’esperienza di una minaccia relazionale interna e l’esibizione di un maggior desiderio di compagni alternativi. Per farlo, i partecipanti sono stati invitati a descrivere vividamente un momento in cui il loro partner li aveva feriti o una giornata tipo nelle loro vite. Poi, hanno valutato il loro desiderio sessuale per il loro partner e hanno valutato le immagini di attraenti persone del sesso opposto (dovevano premere “sì” o “no” se la persona nella foto poteva essere un potenziale partner). I risultati hanno mostrato che il ricordo di minacce relazionali portava a sperimentare un minore desiderio sessuale per i partner attuali e un maggiore interesse verso compagni alternativi attraenti.
Negli studi 3-4, i partecipanti hanno subito una manipolazione sperimentale delle minacce e poi hanno incontrato un estraneo attraente bisognoso d’aiuto. I risultati hanno evidenziato che i soggetti investivano più tempo e sforzi nel fornire aiuto ad un estraneo attraente di sesso opposto rispetto a uno sconosciuto dello stesso sesso e che questa tendenza a fornire aiuto emergeva solo sotto in condizioni di minaccia della relazione.
Poiché aiutare un estraneo in difficoltà poteva essere valutato come una strategia di avvio di una relazione ma non come un flirt esplicito, i ricercatori – nell’ultimo studio – hanno esaminato se la minaccia relazionale avrebbe portato ad un flirt. A tal fine è stata sperimentalmente manipolata la minaccia relazionale e poi presentato ai partecipanti un estraneo attraente di sesso opposto che li ha intervistati sul loro atteggiamento nei confronti di dilemmi interpersonali. Le interazioni videoregistrate sono state codificate per mostrare comportamenti civettuoli nei confronti dell’intervistatore (ad esempio, sorrisi seducenti, sguardi penetranti). I risultati hanno evidenziato un comportamento più civettuolo in condizione di minaccia.
Nel complesso, questa ricerca dimostra che i comportamenti dei partner che ci feriscono provocano una diminuzione del nostro desiderio sessuale nei loro confronti e un momentaneo indirizzamento dell’attenzione a nuove relazioni apparentemente più promettenti.
Nel corso di una relazione di coppia stabile, le persone incontreranno quasi inevitabilmente minacce al loro legame nate sia all’interno che all’esterno della loro relazione; gli studiosi suggeriscono che atti di perdono e di miglioramento dell’intimità possono aiutare a curare le ferite che ne derivano. Ciò nonostante, le persone spesso rispondono alle minacce relazionali allontanandosi in modo difensivo dal proprio partner piuttosto che impiegando queste strategie di promozione delle relazioni e possono diventare più vulnerabili a flirt con partner alternativi.

Sentirsi sessualmente attratti da partner alternativi può essere un mezzo per superare i sentimenti di dolore ma questa attrazione può interferire con la capacità/volontà di impegnarsi in comportamenti di promozione delle relazioni.


Birnbaum, G. E., Mizrahi, M., Kovler, L., Shutzman, B., Aloni-Soroker, A., & Reis, H. T. (2019). Our fragile relationships: Relationship threat and its effect on the allure of alternative mates. Archives of Sexual Behavior, 48(3), 703–713.

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